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	<title>DE FERRARI EDITORE &#8211; Globolibri.it</title>
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		<title>Staglieno. Il fascino dell&#8217;ignoto nelle fotografie di Vittorio Puccio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Arnaldo Ageno]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 15:01:55 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span class="a-text-italic">&#8220;C’è un momento, nella vita, in cui ci si volta indietro. E in quell’istante si percepisce che molto è già stato e che ciò che resta inizia a restringersi. È una rivelazione sottile e tagliente, che ciascuno accoglie a modo suo: c’è chi chiude gli occhi, chi si ferma, chi sceglie di guardare. Ho provato a guardare, cercando di capire come la morte sia stata vissuta e rappresentata, quale filo sottile tra passato e presente ci possa aiutare ad affrontare un momento inevitabile. Staglieno è una monumentale rappresentazione del congedo dal mondo, in tutte le sue espressioni. Così ho provato a vedere il cimitero con occhi nuovi. Tra viali scolpiti nella pietra e attraversati dall’oblio ho cercato una lingua capace di parlare al mio presente. Non volevo spiegare, né comprendere: soltanto sentire. Volevo cogliere, in quelle statue ferme eppure vive, una traccia, un riflesso, un modo per accogliere la morte senza rinnegarla. La fotografia è stata il mio tramite. Non cercavo documentazione, cercavo contatto. Mi sono lasciato guidare dalla voce muta delle figure, dall’intreccio di ombre e mani, dagli sguardi rivolti altrove. E, lentamente, l’obiettivo si è fatto specchio: non più un mezzo di trascrizione, ma parte della scena, parte del tempo.&#8221; (dalla introduzione di Vittorio Puccio)</span></p>
<p>Il presente volume, arricchito dai testi della critica della fotografia Orietta Bay e dello storico dell&#8217;arte Sergio Rebora, raccoglie le fotografie esposte nella omonima mostra di Palazzo Ducale a Genova, e numerosi altri scatti che documentano la qualità e l&#8217;intensità del lavoro di Vittorio Puccio nel cimitero monumentale di Staglieno.</p>
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