Publisher: LUPOGUIDO

  • Emil

    Emil

    Quando Capitan Samovar viene attaccato da uno squalo, Emil arriva in suo aiuto. Come ringraziamento per avergli salvato la vita, il capitano lo invita a stare a casa sua. Ben presto però ad Emil viene nostalgia per il suo mare, così decide di colmarla lavorando come bagnino in spiaggia. Lì insegna ai bambini a nuotare, soccorre i bagnanti in difficoltà e intrattiene tutti con la sua straordinaria capacità di creare forme diverse con i suoi tentacoli. Un giorno Emil scopre una banda di ladri in mare e, affrontandola con un coraggio, la consegna alla polizia. Dopo tutte queste avventure, il polpo decide di tornare alla sua vita in fondo al mare, dove il capitano Samovar, grazie al suo scafandro, lo va spesso a trovare, ricordandoci che l’Amicizia, quella vera, non ha confini.

  • Spilunga e piccino

    Spilunga e piccino

    Spilunga e Piccino non potrebbero essere più diversi. Una è alta, di un vellutato color sabbia. L’altro è basso, di un misterioso color nebbia. Mentre Spilunga, che è una giraffa, adora masticare e far scrocchiare le foglie sotto i denti, Piccino che invece è un topo, vivrebbe rosicchiando semi. Tra loro è un continuo punzecchiarsi e discutere su chi sia superiore all’altro. All’improvviso, però, un pericolo mette a rischio la foresta. Decidono allora di unire le forze: Spilunga può vedere oltre gli alberi, mentre Piccino può sentire quello che sta per succedere appoggiando l’orecchio al suolo. Una storia sulle differenze e su come la presunzione individuale possa trasformarsi in reciproca ammirazione. Le illustrazioni di Tomi Ungerer completano alla perfezione il testo di Barbara Brenner, tradotto in versi da Alessandro Riccioni

  • Viaggi

    Viaggi

    Questo è un piccolo albo illustrato con poche parole, il diario di viaggio di un orso con una folta pelliccia e un grande desiderio di girare il mondo, ma è anche un libro sul bisogno di movimento, su quella voglia di attraversare lo spazio e il tempo per esplorare nuovi territori, per tenere a bada aspettative e realtà, per mettersi alla prova. Ma l’orso sa bene che viaggiare significa abbandonare i luoghi del cuore, quelli in cui si sente al sicuro, protetto dagli oggetti che sono “casa”: è una tensione continua tra la solitudine e la ricerca degli altri, tra la voglia di andare e l’urgenza di tornare, tra la velocità e la necessità di andare piano, in uno scambio antinomico reso meravigliosamente dalle illustrazioni di Anna Benotto che, con un tratto avvolgente e morbido, dà voce alla tenera vita interiore del viaggiatore.